Select your language

L’arte contemporanea come la conosciamo oggi si è ormai distaccata dall’antico concetto di carattere espositivo e di rappresentazione del reale, per indagare aspetti più profondi e filosofici dell’animo umano. Gli spazi museali si sono evoluti, sono cambiati e si sono aperti al paesaggio. Se l’antropologo Marc Augé sottolinea l’importanza del segno umano nella natura per darle temporalità nonostante essa rinasca sempre uguale e fuori dal contesto storico, George Simmel ragiona sul lato vendicativo della natura che si riappropria delle architetture abbandonate dall’uomo, per riconsegnarla alla “buona madre”.
In questo contesto si inserisce la volontà di far partire nella frazione di Campo di Brenzone la rassegna “IL CAMPO DELL’ARTE” un progetto artistico contemporaneo a cura di Matteo Chincarini, che indaghi il concerto della rovina e della natura. Gli artisti selezionati si lasceranno ispirare dal luogo, interverranno sullo spazio e lasceranno un segno tangibile e concreto in quello che punta a diventare un vero e proprio parco artistico di riferimento nella zona del Lago di Garda.
Ad oggi sono circa una decina i parchi d’arte ambientata in Italia e ognuno di loro ha delle caratteristiche specifiche, per cui la volontà di questo singolo progetto punta ad avere due esposizioni annuali che vadano a raccontare il percorso e il lavoro dell’artista in questione, il quale una volta finita l’esposizione donerà al parco un’opera che entrerà a far parte della collezione permanente aperta al pubblico.
Nello specifico gli artisti selezionati appartengono alla corrente di pensiero attenta alle tematiche ambientali ed ecologiche e si sposano bene al rispetto del luogo. La speciale posizione del Borgo di Campo, la vista e la connessione con il lago saranno sicuramente i dettagli che renderanno per il visitatore l’esperienza profonda e didattica lasciandosi immergere con tutti i sensi in questa nuova esperienza culturale.

MATTEO CHINCARINI:
Matteo Chincarini, nasce a Riva del Garda (TN) il 1° giugno 1988. Curatore d’arte e consulente artistico dal 2009 organizza eventi culturali, mostre e manifestazioni legate alla cultura, alla storia e all’arte. Formatosi al Liceo Artistico di Trento, prosegue la sua esperienza a Roma in campo cinematografico e teatrale. Diplomato al Teatro Stabile di Verona prosegue il suo percorso artistico a Milano in campo radiofonico e teatrale. Dopo un’esperienza triennale in Germania come coordinatore degli eventi istituzionali di realtà diplomatiche, torna a Milano come organizzatore di mostre ed esposizioni artistiche oltre che frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera. Grazie all’esperienza maturata in campo organizzativo e creativo, con collaborazioni presso enti istituzionali, gallerie d’arte, musei e privati, come l’Istituto Italiano di cultura, il Consolato di Monaco di Baviera, SEA Aeroporti, Museo Bagatti Valsecchi di Milano, Palazzo Serbelloni, Museo Medici di Firenze e Fondazione Lisio, aiuta professionisti e aziende ad organizzare i propri eventi culturali.

DICHIARAZIONI CURATORE:
“Sono molto orgoglioso di poter portare nella mia terra la competenza ed esperienza artistica che ho avuto modo di apprendere in questi anni. Trovo che l’arte contemporanea se spiegata e raccontata nel modo giusto riesca a far apprezzare al visitatore aspetti profondi, etici e filosofici che nel veloce ritmo della vita non si riescono a cogliere. Con questa rassegna spiegheremo dal vivo a chi visiterà Campo cosa ogni artista abbia voluto dire con le sue opere e coinvolgeremo la comunità locale nella realizzazione materiale dei vari lavori”
“A Campo ho trovato un team di persone volenterose e aperte a collaborazioni che possano fare di questo luogo una chicca a livello regionale per gli appassionati della natura e dell’arte. Sono curioso di iniziare questa esperienza e di vedere i cittadini incuriosirsi delle proposte che faremo.”


Nome opera: IL TEMPO SOSPESO

Fermare il tempo è di per se una pratica impossibile per l’essere umano, bloccare un istante, poterlo vivere ripetutamente e renderlo accessibile è inconcepibile. Eppure l’uomo ha la capacità intellettuale, creativa e pratica di escogitare tecniche e modi per far sì che quel tempo si possa cristallizzare tramite la sospensione temporale degli oggetti da lui creati. l'Homo faber, inteso come colui che crea e costruisce il proprio mondo e il proprio ambiente è distante dal concetto astratto dell’uomo spirituale, ma ci descrive un uomo contemporaneo e che agisce nell’ambiente oggi.

Ecco che quindi l’opera “IL TEMPO SOSPESO” che dà il via a questa nuova rassegna d’arte contemporanea “Il Campo dell’arte” esprime in maniera tangibile questo concetto di volontà profonda nel trattenere un attimo e fissarlo per sempre in un’opera realizzata dall’uomo.

L’artista, Matteo Lucca , comunica con il luogo, è consapevole del lascito urbanistico del borgo di Campo, in cui si inserisce anche lui rispettandone questa sospensione temporale che caratterizza gli edifici, e volendo in qualche modo con la sua creatività fissare un preciso momento. Come un rudere, una casa abbandonata o un muro antico che raccontano quel tempo passato e vissuto, ecco che l’artista si permette quindi di fermare il percorso eterno della natura creando dei calchi di gesso dai tronchi che affollano il bosco circostante. Questo atto è forte, profondo e sintetico. Fermare il tempo della natura, dimostrare al domani come essa si esprimeva nell’oggi tramite la sua forma. Un concetto che non tiene in considerazione il lato estetico e cromatico dell’opera d’arte di per sé ma vuole rispettare il preciso momento in cui la natura sta vivendo in simbiosi accanto a noi. Il materiale utilizzato è naturale, grezzo e materico, ideato consapevolmente per accostarsi e inserirsi nel territorio in modo discreto e quasi impercettibile. L’artista non pensa di prevaricare sulla natura ma vuole soltanto fermarne l’immagine come una foto o una moderna sindone. Le opere sono distese sul terreno come dei negativi di quel momento, sono in connessione con l’albero vivo e in continuo mutamento. L’osservatore sarà così simultaneamente nell’oggi e nel passato, in quel tempo puro descritto da Marc Augè come un tempo sottratto alla storia, ridotto alla sua pura durata.

L'opera IL TEMPO SOSPESO è l’occasione quindi per tutti noi di poter toccare con mano quel momento astratto tanto veloce e impercettibile che in questo modo diventa parte del paesaggio e del territorio circostante. 

Matteo Chincarini